Cucina Italiana Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO
Il 23 marzo 2023, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero della Cultura hanno lanciato la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.
La candidatura non riguarda un singolo piatto o una ricetta, ma un modello culturale condiviso, fatto di esperienze comunitarie, scelta consapevole delle materie prime, convivialità del pasto, trasmissione dei saperi alle nuove generazioni e rispetto delle stagioni e dei territori.
La cucina italiana è la cucina degli affetti: trasmette memoria, cura, relazioni e identità, raccontando storie di famiglie e comunità attraverso il cibo. Riflette il legame tra paesaggi naturali e comunità, incarnando memoria, quotidianità e cultura dei territori.
La cucina italiana è stata riconosciuta come pratica culturale vivente, fondata sulla valorizzazione delle materie prime, sul rispetto della stagionalità, sull’attenzione alla sostenibilità e sul ruolo centrale della convivialità. Un patrimonio che si rinnova quotidianamente nelle case, nelle scuole, nei mercati, nelle comunità locali grazie alla trasmissione culturale intergenerazionale.
Il 10 dicembre 2025 la Cucina Italiana è Patrimonio dell'Umanità. L'Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale. Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione.
È la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori che lavorano con passione, dei ristoratori che portano nel mondo il valore autentico dell'Italia. Grazie a tutti loro.
Il riconoscimento è motivo di orgoglio, ma anche di consapevolezza dell'ulteriore valorizzazione di cui godranno i prodotti italiani, i territori e le filiere.
Ci auguriamo che sia anche uno strumento in più per contrastare chi cerca di approfittare del valore che tutto il mondo riconosce al Made in Italy.
Il successo del traguardo raggiunto è merito dell’impegno di tutti gli operatori del settore, le associazioni di categoria, le istituzioni locali e, non da ultimo, il Governo, che ha creduto e sostenuto la candidatura fin dall’inizio.
Comunità promotrici e partner: Accademia Italiana di Cucina (1953), Fondazione Casa Artusi (2007), Rivista La Cucina Italiana (1929).
L’offerta enogastronomica è un pilastro imprescindibile dell’industria turistica: Locali Consigliati valorizza e la promuove ogni giorno, con la pubblicazione delle attività ricettive meritevoli.
Paul Bocuse (1926-2018) è stato un leggendario cuoco e gastronomo francese, considerato uno dei più grandi chef del ventesimo secolo e il padre della nouvelle cuisine, un movimento che ha rivoluzionato la cucina francese con la sua enfasi su ingredienti freschi e preparazioni più leggere.
Famoso per aver mantenuto per 50 anni consecutivi le 3 Stelle Michelin per il suo ristorante a vicino a Lione, è stato insignito della Legione d'Onore francese ed è stato una figura iconica della gastronomia mondiale, soprannominato il Papa della gastronomia.
Egli disse: "La cucina francese tramonterà quando i cuochi italiani si renderanno conto delle ricette e dei prodotti che hanno".
Che sia arrivato il tempo in cui tutti noi italiani prendiamo atto del nostro valore?
Fonte: G. Lenghi
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